Tu sei qui

Lampada navale ottone, Lampada navale

La ditta Laura Suardi Srl, grazie all'esperienza acquisita nel settore nautico, offre da oltre vent’anni prodotti in ottone pressofuso di qualità, testato in ambienti marini altamente corrosivi.

L'ottone, insieme all'acciaio inossidabile, è il materiale che meglio si presta a queste applicazioni.
I nostri prodotti, seppur legati alla tradizione marina, assumono linee più contemporanee adatte anche ad atmosfere di design.

Laura Suardi, azienda  degna di essere annoverata tra le principali aziende produttrici di lampade d’ottone in Italia ed in Europa potrà completare la Vostra gamma di vendita fornendovi lampade da interno, lampade da esterno, lampade da tavolo e da soffitto.

Nel nostro sito www.laurasuardi.de ,  è esposta la gamma completa di apparecchi di illuminazione divisa in tre linee, Lampade – MarineLine – Porto Antico, lampade ad alto e basso voltaggio per yachts e ad uso residenziale, produzione e distribuzione in tutto il mondo attraverso distributori esclusivi in ogni stato o continente.

Siamo in grado inoltre di disegnare e produrre su richiesta ed in esclusiva  lampade in ottone  su disegno per conto terzi, lampade che potranno avere finiture diverse dal ottone classico all’ottone cromato fino all’ottone anticato e bronzato.

Sperando di poterVi annoverare al più presto tra i nostri clienti Vi ringraziamo per il l’ interesse verso la nostra produzione.
 




la lampada navale ha unito il suo immaginario con quello del viaggio e della scoperta dell’ignoto.

L’ottone è una lega formata principalmente da rame e zinco. Il suo utilizzo nel settore navale risale alle prime strumentazioni di bordo, tra le quali, ovviamente, si annoverava anche la lampada navale.

Rispetto al rame l’ottone ha una maggiore resilienza e fusibilità, il che lo rese ben presto perfetto per creare la strumentazione di alta precisione indispensabile agli antichi per tracciare le rotte delle proprie imbarcazioni; il sestante, così come il compasso e la bussola, erano gli oggetti da sempre presenti sul tavolo di comando del Comandante, ai quali si aggiungeva anche la lanterna; per molti secoli l’unica ammessa a bordo di un’imbarcazione.

La lampada navale in ottone fa così l’ingresso nell’arredamento marino direttamente dalle postazioni principali, illuminando la rotta da seguire sulle carte nautiche, o tenuta accanto al diario di bordo mentre si scrivevano le ultime note, o ancora portata sul ponte per un’ispezione notturna.

È anche da scene come queste, oggi solo immaginate ma un tempo molto ricorrenti, che la lampada navale ha unito il suo immaginario con quello del viaggio e della scoperta dell’ignoto, facendo letteralmente luce nelle notti buie e senza lune di chissà quanti naufragi e quante salvataggi riusciti all’ultimo momento.

La lampada navale diviene così il simbolo stesso della luce biblica, in quel “fiat lux” che ha segnato ogni nuova scoperta compiuta dall’Uomo; terre inesplorate, isole sconosciute e terre emerse di ogni genere, ancora oggi il suo aspetto ci richiama alla memoria immediatamente qualcosa che è capace di essere in contatto diretto con il magico, una “lanterna magica” che, viaggiando per mari e tempeste, riesce finalmente a illuminare la ritta in vista di un attracco.

Ma quello che in assoluto più di ogni altra cosa sembra saper suggerirci una lampada navale in ottone è questa sua capacità di raccontare storie, inventate o vissute poco importa, ma la sua struggente bellezza ci riporta sin da subito l’idea che dietro la sua manifestazione si celi una storia, breve o lunga che sia, ipnotizzando la nostra attenzione su un oggetto sul quale vie voglia di soffermarsi, di interrogarlo e, probabilmente, di chiederle qualcosa. Magari, anche un desiderio...